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mercoledì 31 agosto 2011

GOOGLE + .....Google Plus

Il nuovo social network è ormai sotto i riflettori, e Big G procede con il disegno pensato per rendere Google plus il social network perfetto, risolvendo giorno dopo giorno le falle e perfezionando le sue peculiarità. Uno dei problemi, presenti da giorni immemori su internet, dalle prime chatroom di IRC, è la possibilità, grazie all’anonimato dello schermo, di fingere identità diverse, vestire i panni di una persona inventata e crearsi un personaggio che esiste sono nella rete e nell’idea “cyber” di vivere una vita parallela.
Bene, Eric Schmidt, ex- CEO di Google, blocca subito ogni aspettativa, infatti, recentemente ha spiegato che Google plus non accetterà più le identità inventate e conferma che, ogni utente dovrà essere necessariamente “verificato” con nome e cognome e vestire i panni di una e soltanto una identità reale.
Gli utenti, saranno obbligati ad inserire sul social network informazioni veritiere spiega Schmidt, “google è un motore di identità e di condivisione ed è quindi indispensabile che esistano meno pseudonimi possibili“. Quando accetteremo l’amicizia di una persona, sarà indispensabile avere la consapevolezza di aggiungere alle proprie cerchie un profilo pubblico reale perché con noi condividerà contenuti, ci consiglierà link entrando a far parte della nostra rete estesa.
Alla pagina degli utenti, verrà applicata un’etichettaverified-name” che comunica al visitatore che il profilo che si sta visionando è “reale”. Contrariamente, gli utenti non verificati, correranno il rischio di veder sospeso il proprio account dopo un intimidatorio messaggio di avvertimento.
Come immaginabile, già fioccano le polemiche: molti affermano che il riscontro del nome per verificare l’identità di un personaggio pubblico è solo l’ennesimo sistema di accertamento che rasenta la violazione della privacy degli utenti, utile solo per tenere sotto controllo le preferenze degli internauti. Altri, non si preoccupano affatto, considerando che ormai da tempo, lo stesso sistema Android, associa profili con i numeri delle utenze, e che comunque, in Facebook il problema delle false identità, condiziona molto l’utilizzo del social network 2.0 da parte delle aziende; in ogni caso, in attesa delle prossime evoluzioni (ancora in fase di sperimentazione) Google invita ad aggiungere alle proprie cerchie solo gli utenti “verificati”.


Cosa aspeti, entra anche tu nel nuovo social network e seguimi: 

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