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mercoledì 11 gennaio 2012

SEO ed i segreti del robots.txt – guida al suo corretto uso

robots.txt
In questo articolo inserirò, in ordine sparso e con successivi aggiornamenti, dei piccoli consigli su come utilizzare al meglio il file robots.txt, al fine di indicizzare correttamente un sito web.
Se una richiesta specifica verrà fatta attraverso un commento, la risposta verrà inserita come risorsa aggiuntiva all’interno dell’articolo.

robots.txt – risorse utili:

1) Inserendo nel robots il codice
User-agent: *
Disallow: /
può essere utile sapere che nemmeno la sitemap del sito sarà accessibile ai motori di ricerca, fino a quando essi non effettueranno un aggiornamento del robots.txt
2) Un motore di ricerca, se specificato, non segue le regole impostate per tutti, ma solo quelle specificate per esso
3) Per impedire l’indicizzazione dei file con una deteminata estensione in una determinata directory la sintassi corretta è:
Disallow: /directory/*.estensione
4) Il comando Allow è supportato da Google
5) Per impedire l’indicizzazione di tutti gli url contenenti la specifica chiave del tipo
www.dominio.com/directory/subdirectory/chiave/subdirectory/
la sintassi corretta è:
Disallow: /*/chiave/
6) Per impedire l’indicizzazione di tutte le pagine contenenti nell’url la specifica chiave del tipo
www.dominio.com/1chiave.estensione
www.dominio.com/2chiave.estensione
www.dominio.com/chiave3.estensione
la sintassi corretta è:
Disallow: /*chiave
7) Per impedire l’indicizzazione di tutti le directory contenenti nell’url la specifica chiave del tipo
www.dominio.com/1chiave1/
www.dominio.com/2chiave2/
www.dominio.com/chiave3/
la sintassi corretta è:
Disallow: /*chiave*/
8 ) Se si vuole bloccare una pagina senza bloccare la stessa con paramentri e variabili la sinstassi corretta è:
Disallow: /directory/file.estensione$
Il dollaro finale (fine riga) indica solo quel file e non comprende le sue variazioni tipo file.estensione?var o file.estensione?page=1 .
9) Per impedire l’indicizzazione di tutti gli  url che contengolo parametri in get la sintassi corretta è:
Disallow: /*?*

lunedì 12 dicembre 2011

Scrivere contenuti SEO oriented

La scrittura di contenuti in ottica SEO prevede un po’ di attenzione per evitare che il testo risulti poco significativo o poco pertinente rispetto alle keyword che intendiamo posizionare.
Una prima regola consiste nell’evitare le ripetizioni: se volete parlare di un argomento che può generare più parole composte (ad esempio: auto, auto da corsa, auto sportive, auto da rally, ecc), fissata la keyword che intendete posizionare, concentratevi sulla scrittura di contenuto per una specifica parola.
Immediatamente da questa regola ne scaturisce un’altra: evitare sinonimi rispetto alla keyword da posizionare, se in italiano, invece, l’uso dei sinonimi allegerisce e rende più piacevole la lettura, i testi SEO oriented ereditano la struttura della frase anglosassone in cui i sinonimi sono spesso deprecati preferendo una sola parola per esprimere un concetto.
Usare la stessa parola, poi, aumenta la keyword density ovvero il rapporto tra il contenuto e le occorrenze dalla keyword che vogliamo posizionare.
Riguardo la keyword density, tra l’altro, non esistono regole generali ma ho potuto verificare che un buon rapporto è di
1 keyword/100 parole.
A fronte di una simile frequenza per singolo paragrafo, cerchiamo di limitare a non più di 3/4 occorrenze di una keyword in un contenuto.
Per evidenziare la keyword, utilizziamo il markup: ovvero, prevediamo uno stile corrispondente ad un tag differente per le keyword (vanno bene <span>, <b>, <em> ma anche il corsivo e il sottolineato).
Ricordiamoci, poi, che i motori di ricerca premiano siti che propongono contenuto, meglio ancora se tale contenuto è interno al sito.
Se abbiamo, pertanto, contenuti del sito pertinenti a parole o periodi del conteuto che stiamo producendo, inseriamo link a conteuti interni al sito.
Infine, teniamo sempre in mente che a differenza dei testi, gli ipertesti nascono per mettere in relazione contenuti anche attraverso formattazioni e stili differenti nonché servendoci di immagini e link: sfruttiamo, quindi, la forma di scrittura degli ipertesti per inserire gli stili che riteniamo adeguati, collegamenti a siti di pertinenza, ecc.
Non c’è niente di più noioso sul web dei testi plain, senza alcuna formattazione: danno l’idea di essere stati prodotti per la stampa e non per la rete!
 
fonte: pillole seo

venerdì 9 dicembre 2011

SEO strategy

SEO strategy

In ambito web marketing, o in ambito e-commerce (vendita online) ideare una giusta strategia seo diventa importantissimo per raggiungere il successo in internet. Successo che porterà non solo vendite on-line, ma anche maggiore visibilità.
L'attività on-line svolta dalle aziende entra in concorrenza con un pianeta dalle misure immaginanibili, e da limiti inesistenti.
Il primo punto per una strategia seo, si basa sulla definizione di parole chiave, e sul posizionamento di esse, è importante capire cosa i visitatori target e potenziali clienti voglino, come la cercano, e come possono raggiungere il nostro sito web per venire a conoscenza dei nostri prodotti e/o servizi. 
La scelta delle giuste parole chiave sta alla base di una giusta strategia seo, ma non è tutto qui, ci sono tipologie di business diverse dalla nostra attività, che potrebbero sfuttare le stesse parole, rendendo il mercato ancora più confusionario. Cos' la strategia continuerebbe nella definizione delle giuste combinazioni, triplette o doppiette che creando il giusto interesse al momento della ricerca potrebbere fare centro; "direi un passaggio dal generale allo specifico".
Il web presenta aziende che da molti anni tempo pubblicano pagine web, ottenento un vantaggio competitivo non indifferente, vantaggio che è dato dall’anzianità del dominio e dal consecutivo accreditamento da parte dei motori di ricerca che negli anni hanno scansionato e riscansionato le loro pagine web. 
Qui ne nasce un altro punto strategio in ottica seo, strategia che non può essere analizzata in un breve periodo, ma che allo stesso tempo può essere sintetizzata i "trucchi" di maketing tradizionale che prevvedono di colpire prima determinate nicchie, anche se ristrette, per poi passare nel mercato vero e proprio.
Rimanendo in ambito online, e nello specifico parlando di dominio, il tempo di anzianità può essere ridotto con la scelta del giusto nome da dare al dominio.
Nome del dominio che se ben scelto porta a risultati straordinari, in termini di visibilità, di posizionamento sulle prime pagine del motori di ricerca e in ultimo di visite, o ancora più nello specifico economico, di vendite.
Un sito relativamente “nuovo” sarà difficile da posizionare, rispetto alla concorrenza, ma non impossibile, se un sito nuovo nasce, e con lui si circonda delle giuste parole chiavi, parole che trovaranno spazio anche nei social, sicuramente basterà poco per conquistare anni di fiducia nelle serp.
Alcuni suggerimento che ci possono aiutare il compito di scalare i risultati di ricerca, google in primis, visto il suo 93% di uteti connessi per le ricerche, ne propongo alcuni, forse i principali, forse i più conosciuti, ma sicuramente la base da creare per avere un sito "forte".

Primo suggerimento. Sceglire un buon nome di dominio, che contenga una o più parole chiave (le più inerenti al servizio fondamentele dell’azienda), possibilmente disponibile in tutte le estensioni (.com, net, org, info, .net) e domini nazionali tenendo presente il target di riferimento. 

Secondo suggerimento. Trovare le alternative e varianti delle stesse parole chiavi usate come prima battuta. Le varianti della keyword principale, aiuteranno a sponsorizzare meglio la key primaria, creando una ragnatella, dove difficilmente l'utente potra scappare.

Terzo suggerimento: Ottimizzare tutte le parole chiave nella propria pagina web scrivendo pagine differenti per ciascuna variante della parola chiave utilizzata come principale.

A questo si devono aggiungere, la presenza e conoscenza dei social, gli argomenti e le parole chiavi trattati, come se bisogna gettare al vento vocabolari e libri dei sinonimi, dando sempre più importanza al linguaggio parlato.
E per concludere una "bozza di strategia SEO" bisognerebbe associare il tutto ai link building, article marketing, blogging, aumentando il traffico ed i punti di incontro rispetto alle parole chiave che dobbiamo sponsorizzare. 

Attenzione: EVITIAMO CONTENUTI DUPLICATI, COPIATI O GIA' ESISTENTI.
Seguendo alla lettera questi suggerimenti, logicamente facendoli interaggire in una strategia SEO / web marketing, più ampia che non si basi solo sulle "key" difficilmente l'algoritmo dei motori di ricerca, escluderà i tuo sito dalle prime posizioni per le tue parole chiave.

dott. Angelo Raffaele Mastropierro
passione per il marketing!!!
articolo scritto per il sito: http://www.consulente-seo.it/

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